La Leggenda / L`ora Erotica

Con il buon funzionamento del locale molti di noi si erano illusi che anche il successo personale nei confronti dell’altro sesso sarebbe andato di pari passo. Dopo due anni qualcuno cominciava a rendersi conto che non era proprio così. Già il super impegno aveva distrutto il tran-tran familiare di tutti e, con esso, la costante, seppur a lunga scadenza, rata periodica di sesso.

A questo dato di fatto si aggiungeva la consapevolezza che ormai ogni nostra discussione finiva immancabilmente, soprattutto quando non c’era Lorena, ma poi, alla lunga, anche quando c’era lei, a parlar di figa.

L’idea di Lele di allestire il vagone del treno a “privè” lanciata ai tempi dell’apertura (vedi 1^ puntata) non sembrava più una grossa cazzata e cominciava ad ottenere consensi.

Bisognava correre ai ripari.

Dopo aver analizzato attentamente l’andamento dell’appena passata stagione cogliemmo l’unico dato che non lasciava ombra di dubbio: l’unico ad aver avuto successo con le donne era Attimo!.

Continuamente circondato, addirittura assalito dal gentil sesso, era l’uomo giusto per toglierci dal pantano.

E infatti fu lui a darci la soluzione: Mauro Coruzzi, in arte Platinette.

Lo conoscevamo in pochi a quei tempi e l’unica esclamazione che ricordo alla proposta fu “ecco, un eter culà”.

Lui invece non si perse d’animo neppure di fronte a tanta scettitudine e con la lungimiranza che l’ha sempre contraddistinto nasò il clima e uscì fuori con un lampo di genio che mise d’accordo tutti: “Facciamo delle serate con io che intervisto le PORNOSTAR”.

Lele per l’apprezzamento e la gratitudine cominciò a tirar fuori dal portafoglio qualche indirizzo utile, io misi a letto mia figlia e Corrado telefonò a casa dicendo che avrebbe fatto tardi. La riunione si faceva interessante.

Così in un attimo fu.

La domenica era la sera giusta da destinare agli eventi, da tempo si trascinava stancamente e aveva bisogno di una scossa, e riuscimmo al punto che qualcuno restò fulminato.

Cominciammo con qualche nome di secondo piano, Cristina Del Lago, ma poi fu subito Selen, Eva Engher, Cicciolina, Rocco Siffredi (per la gioia del conduttore), Animalia ecc.ecc.

Le scene viste allora rimangono ancora nitide nella memoria, soprattutto quelle legate alla fantasia dei soci che con ogni mezzo cercavano varchi tra la folla per aggiudicarsi un buon punto di vista. Alcuni arrivarono a farsi tenere i piedi dall’amico mentre si sporgevano con l’intero corpo dalla balconata. Altri si arrampicavano sui paloni che reggono il mixer, altri ancora campeggiavano nel cortile adiacente il circolo fingendo di trascorrere la domenica pomeriggio in “aperta campagna”.

Il vero mattatore fu comunque “Platinette” e il suo successo fu tale che alla fine molti smisero di guardare le convenute per dedicare a lui tutte le attenzioni. Noi stessi, che continuavamo ad inebriarci del suo profumo per tutta la settimana, avvertimmo che qualcosa di strano ci stava accadendo, una vera e propria metamorfosi. I sensi si erano appagati e l’interesse per la scoperta di nuove vie ci condusse alla più completa serenità e ci diede la forza per portare a compimento la terza stagione.

Grazie Mauro!

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