La Leggenda / La Frulotte

Quando l'abbiamo pensata come unica soluzione per dar riparo agli artisti mai e poi mai avremmo immaginato il ruolo che nel tempo ha assunto e che oggi la rende un pilastro inamovibile del Fuori Orario, la roulotte.

Non potendo costruire nulla di solido un altro mezzo a ruote, che ben si accostava al treno, ci ha permesso di offrire riparo non solo ai musicisti ma anche, e soprattutto, alle nostre colpe.

Solo Vinicio Capossela ha intuito immediatamente la grande valenza del mezzo e da nomade qual'è l'ha eletta subito ad elemento indispensabile per affrontare una data da noi. Il senso di mobilità che offre non lascia dubbi sul fatto di essere in turnè. Anche se molti han poi rischiato di doverla interrompere perchè colpiti dai morsi del gelo che non perdona i deboli.

Per noi, meno artisti ma di fisico integro, ha invece sempre rappresentato la -seconda casa-, senz'ICI e imposte maggiorate. Il pied a terre per il quale molti s'indebitano fino al collo è sempre stato a nostra disposizione gratuitamente e accessoriato di tutto. Fornelli, stufa, lavandino, frigorifero.

Seppur gli optional abbiano ben presto cambiato padrone e le scritte sulle pareti l'abbiano resa più simile ad un bagno pubblico, l'indispensabile è stato sempre lasciato al suo posto.

I sedili letto per fortuna sono attaccati bene.

Nessuno di noi, neanche sotto tortura, ammetterà mai di averne fatto uso se non per incontrare la sua rock star preferita, eppure la leggenda narra di gesta memorabili, di movimenti sussultori, di urla soffocate, di parti umide, di incontri interrotti da giornalisti immaturi.
Ma si sà, le leggende nascono da un nonnulla e una piccola cosa, passando di bocca in bocca, si distorce e diventa enorme...
Chissà poi perchè adesso la chiamano frulotte???

leggenda frulotte

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