Diari / Diario Dal Brasile - Gennaio 2009 (dana - Miccu - Polase)

(1° parte)

Buongiorno soci....
Siamo qui....in terra brasileira. Il Caldo e´ opprimente ma sicuramente meglio del freddo cagone che ci sara`in italia.
In questi 3 giorni abbiamo visitato il centro ICIBIE a Salvador ( dove alloggiamo tutt'ora) , struttura di modeste dimensioni ma tante speranze.
Se ho capito bene ICIBIE e' legato piu' all'ARCI che direttamente al progetto finanziato dal Fuori Orario. In questa struttura si da aiuto ai ragazzi che non riescono ad avere un istruzione per i piu' svariati motivi...chi per deanro, chi per disagi sociali, chi perche' e' figlio di un mondo non propiro similare al nostro. Si fanno corsi coi PC, attivita' sposrtive ( karate, calcio, ecc..) , si cerca di dare un istruzione sposando le due culture , quella italiana e quella brasiliana. L'Arci ha appena iniziato un piccolo progetto con loro ( ma non mi sono chiari i termini ) e ha donato di recente alcuni PC . Ma i problemi sono tanti e legati sopratutto alla mancanza di fondi necessari per pagare la struttura e i docenti. L'amministrazione locale non fa nulla e gli stessi alunni che s'iscrivono mollano dopo poco.
Il nostro progetto pero' e' da tutt'altra parte. Precisamente nel quartiere ( che e' decisamente piu' una favelas) chiamato Novo Marotinho.
Abbiamo incontrato la persona che sta faticosamente cercando di cambiare le cose in questo mondo veramente dimenticato da tutti , o meglio, tutti sanno come si vive nelle favelas ma la vita qui impone che nessuno cambi le leggi non scritte di questo mondo.
Il nome di questa persona e' Gino....non so sinceramente il cognome...ma e' una persona di eccezionale volonta' d'animo.
Vive all'interno del quartiere con la moglie . Entrambi sono professori universitari e hanno visto crescere la zona di Novo Marotinho fin dai tempi di quella che loro chiamano "invasione" ossia l'esproprio di terre pubbliche da parte di centinaia di famiglie che decidono che la loro vita debba iniziare in un altro punto della citta'...o piu' semplicemnete la sovrappopolazione nelle favelas circostanti porta a dover fuggire per cercare ' aria' altrove.
La nostra prima tappa e' stata al carcere di Salvador. Una struttura non tanto diversa da un carcere italiano ma con lati nascosti decisamente oscuri. All'interno del carcere vige un clima apparentemente tranquillo. In relata' le sommosse sono all'ordine del giorno e la clandestinita' delle leggi la fa da padrona. Tutto e' regolamentato da una sorta di "associazione" ( che noi potremmo benissimo chiamare mafia, camorra, n'drangheta ecc..) che decide come debbono vivere i detenuti...chi ha la palma da leader, chi spaccia droga, chi puo' essere protetto, chi deve essere eliminato. Questa associazione ha tentacoli anche all'esterno del carcere e impone a tanti ragazzi "protetti" all'interno , una volta liberi ( per modo di dire) , di lavorare per lei all'esterno.
Come avrete capito chi dovrebbe fare qualcosa non fa nulla , polizziotti, politici, governatori, sono tutti corrotti e prendono la loro fetta in questo enorme gioco.
Gino sta provando a cambiare le cose nella sezione femminile di questo carcere. Ma sembra essere veramente una voce che non ascolta nessuno.
Le donne che partoriscono in carcere non hanno nessuna assistenza post parto , nel per il bimbo nato ne per loro. Dopo 6 mesi di 'convivenza disumana forzata' tra le mura del carcere il bimbo viene tolto alla madre e affidato ai parenti ( quando ne hanno le possibilita' economiche ) oppure sara' il tribunale a decidere l'affidamento.
Cosa puo' fare un professore univeristario per rendere la vita di queste ragazze meno straziante ? Offre assistenza, porta i generi di prima necessita' ( pannolini , medicine, vestiti ) si prende carico delle cure ai bimbi in prima persona : quando riesce porta la pediatra all'interno del carcere oppure prende tra le braccia il piccolino e lo porta personalmente dal dottore.
Coi soldi finanziati del Fuori Orario si prova a fare qualcosa di metariale tipo acquistare fasciatoi o culle....ma a volte serve poco perche' questi 'doni" spariscono nel nulla all'ínterno del carcere.
Gino pero' e' un uomo forte e che sa farsi ascoltare....70 anni ma con lo spirito di chi potrebbe proseguire per altri 70. Non so se le cose cambieranno , forse ci vorrebbero 1000000 di Gino , ma sicuramente qualcuno grazie a lui vive con piu' dignita' la propria vita, seppur per pochi minuti al giorno.
La struttura a Marotinho legata al "recuperpo e aiuti " dei bimbi della strada purtroppo in questo periodo e' chiusa . Qui e' estate e come da noi tutti sono in vacanza. Abbiamo pero' viso le scuole da fuori e dove i bimbi fanno attivita' ....e decisamente ci sarebbe da fare tanto !!!
Oggi andremo a far visita a qualche ragazza che ha passato la strazioante esperienza del parto in carcere....sentiremo da qualcuno come stanno veramente le cose in prima persona.
Per ora non abbiamo altro da dire se non che vi terremo in contatto al piu' presto.

un bacio e un abbraccio
Dana
Miccu
Polase

(2° parte)

Carissimi soci,
Prosegue il nostro cammino all'interno del progetto finanziato dal Fuori Orario in collaborazione con Arci solidarieta' in Brasile.
Ieri siamo andati a far visita a qualche 'famiglia' se cosi' puo' essere chiamata che prova a vivere ai margini di questa societa' piu' ricca di contraddizioni e disagio sociale che colori e paesaggi meravigliosi ( e dire che il Brasile e' conosciuto proprio per questo !) .
Nel primissimo pomeriggio siamo tornati a trovare Gino per recarci assieme a lui a casa di alcune ragazze madri aiutate in prima battuta durante la permanenza nelç carcere di Salvador e poi assistite nella vita quotidiana....che ha perso letterlmente di significato dopo "lésperienza" del penitenziario.
Gino subito e' stato molto chiaro "conoscerete ragazze normalissime, spaventate, ai margini della societa´non per volonta´loro , perche´pedine insiginficanti del sistema....un sistema che poggi asu tutto in brasile. Anche su questo degrado "
Ci spostiamo con la sua macchina verso la Favelas ( che vi ricordo qui si chiama 'invasioni' ) . Il paesaggio lungo la strada cambia repentinamnete. Un attimo prima sei circondato da enormi grattaqcieli, centri commerciali grandi come stadi da calcio, lunghe strdae a 4 corsie iper trafficate e colorate da enormi cartelloni pubblicitari con visi angelici che ci ricordano che tra poco il mondo sar' in festa per l'inizio del canevale, alberi fioriti su cui si potrebbe costruire non solo la capanna dello zio Tom ma anche il grattacielo di zio Paperino volendo, e un attimo dopo...quasi senza accorgesene, sei dentro a quella strana cozzaglia di mura e mattoni che vedevi solo in lontanaza...perch´le favelas sono attorno a tutto qui.
Scivoliamo non certo facilmente tra le strade ora sterrate o poco asfaltate. un sali e scendi vorticoso tra muretti sconnessi e strani ritrvi di persone ( sono tutti fuori a non si sa bene far cosa ) . Gino telefona alla ragazza ( e io penso...ma non ha nulla e possiede un cellulare ? Mah... ) gli risponde la sorella e ci indica dove trovarci. Ci portera' lei da sua sorella.
Arriviamo....una ragazzina con 2 occhi meravigliosi e un sorriso rovinato solo da un dente spezzato in chissa' quale circostanza sale nella nostra macchian e ci indica la strada. Dopo poco giungiamo alla nostro primo incontro.
Un cantiere...non saprei come definirlo. Un cantiere lasciato in disuso. Una scala costruita alla bene meglio si arrampica per un paio di piani. Nella salita tanti fili con appesi panni ad asciugare. Un ragazzo ci saluta. Pii ancora verso l'alto. Eccoci a destinazione.
L'impatto e' fortissimo. Una sorta di stuoia buttata per terra con sopra un piccolo materasso sporco e' la culla di un giovane e ciccione ometto che allarga le braccette paffutelle e propne sorrisi da spezzarti il cuore . Attorno a lui 3 donne...o meglio...una donna che si rivelera´la zia e una bambina ugule alla fanciulla che ci ha accompagnato li'...solo col sorriso perfetto.
Chiediamo a Gino chi sia la madre della creatura....ci indica quella bambina. Per noi poco piu' che tredicenne...per il certificato di nascita ( ma nessuno l'ha mai visto ) diciannovenne.
Con noi alcuni " doni " ( fossimo Re Magi avremmo portato anche dellóro...ma sarebbe stato un errore ) ...dei pannolini e qualche medicinlae per il giovanotto.
Mentre Gino interroga letteralmente la bambin....vabbe' madre..." hai fatto gli esami ? fammi vedere i risultati ! Sei andata dove ti ho detto ? che ti hanno detto ? E´venuto il pediatra ? come mai qui c´scritto questo ...e quello ? Ecc.." , noi veniamo assorbiti da quel "Gordo" che si diverte come un matto ad essere coccolato , preso a boccacce e assorbito a sua volta dal nostro calore.
Dopo poco piu´di mezzora lasciamo quel buco con dentro della vita gia´adulta..vita anchora da sbocciare e vita che forse avra´un futuro e proseguiamo nel nostro cammino.
Lungo la strada che ci portera´alla seconda " Tappa " gino ci spiega alcune cose ripsondendo alle nostre domande.
Alla ragazza erano stati prescritti alcunio esami di routine ( i soliti controlli post parto ) che ovviamente durante il " soggiorno " in carcere enon eano stati fatti. Gino aveva detto lei di andare in alcune stratture ospedialiere per eseguirli....ma in tutte era stata mandata via. Questo perche´? La risposta e´semplice....perche´non gode di un assistenza sanitaria ( un assicurazione privata )
In brasile tra le mille cose che non funzionano c´e' purtroppo anche l'ássistenza sanitaria.( denominata SUS sistema unico di salute ) Le persone che si recano negli ospedali pubblici non vengono assistite per svariati motivi : prima di tutto non vi sono i fondi per pagare dottori o attrezzature e quindi le file dáttesa per essere curati ( o semplicemente visitati ) diventano chilometriche e alla fine si viene mandati a casa ( Gino ci dice che il detto qui e´che si entra in ospedale da vivi e si esce morti ) in seconda battuta non c'é disitinzione tra adulti, bambini, anziani, se si e´stati punti da un insetto o si ha perso un braccio in un incidente....chi e´primo della fila viene curato, gli altri aspettano.
Si potrebbe passare davanti a tutti....naturalmente pagando....ma non e´una novita´che il brasile sia tutto corrotto...ma non divaghiamo.
A questo punto che si fa ? Si prova a passare da un ospedale all'áltro sperando che qualcuno faccia gli esami oppure si pága coi propri soldi ( e alla fine Gino deve sempre optare per questa soluzione )
Lungo il tragitto Gino ci propone di fermarci in un ipermaercato a fare provviste per le prossime 2 tappe. Accettimao di buon grado e compriamo tutti i generi di prima neccessita´ : Farina, riso, pasta, sugo, sardine, olio, latte in polvere, caffe´, alcuni cibi precotti di facile cucinabilita´ ( consmando meno elettricita´possibile ) , acqua e qualcos'altro. Alla fine il nostro carrello ha cibo a sufficienza per sfamare entrambe le famiglie per circa un mese. Costo della operazione 93 reail ( poco meno di 50 euro !!!!!!!!! )
Ripartiamo e Gino ci relaziona su cosa vedremo ora.
Questa raggazza ha vissuto un esperienza terrificante. Arrestata ingiustamente ( a detta sua ) per un traffico di droga a cui lei non ha partecipato, tortura in carcere per 3 mesi e poi rilasciata senza motivazione...come per dire , ci siamo sbagliati !
Ma qual´'e´stata la sua colpa ? Forse avere amicizie non proprio pulite e trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato . Una sera porta il suo piccolino di appena 2 settimane a casa di conoscenti....irrompe la polizia e tutto si spegne.
Il bimbo rimane in quella casa ( e accudito dalla vicina ) lei portata via senza possibilita' di parola e tenuta segregata per 3 mesi .
Non volgio fare giudizi o parlare di politica ora ...ma vi faccio un esempio ( come dice sempre Gino ) : Cesare Battisti avra´ la semi liberta' qui o gli arresti domicilari ....questa ragazza madre da quindici giorni non ha avuto neppure la possibilita' di parola.
Mentre le parole di Gino ci fanno capire che la ragazza che andremo a conoscere e´ spaventata da tutto e tutti squilla il cellulare :
- " Avevi detto che venici ma nonsei venuto !! "
- " Sono vicino non ti preoccupare ..."
Al telefono era lei....gia' si sentiva nuovamente abbandonata.
La strada si ferma lungo una specie di insediamento tra la foresta ( o meglio boschetto ) . Lungo la via dei mbaini giocano ovviamente a calcio e ci seguono con lo sguardo.
Scendiamo dalla macchina e saliamo una scala ....sempre degna di un caniere abbandonato ...sempre piu' ripida che mai.
Questa casa lascia tutti in silenzio..... 3 metri per 1 in cui 3 persone cercano la vita.
Per terra il solito materassino fatto culla e un bambino che rimane subito in silenzio. E´piccolo e con tanti problemi ( la pelle coperta da una specie di eczema..)
La ragazza che ci saluta ha poco piu´di 30 anni e 5 figli a carico....il piccolino e un altro angioletto vivono con lei , un altro dalla nonna...e gli altri 2 ....chissa'.
La nostra sosta e´veloce....giusto il tempo di lasciare la spesa...cullare il bimbo e partire alla volta dell'última visita. ....il sole sta per calare e girare in questi luoghi veramente dimeticati da Dio non e´gradito , o meglio, non e´condigliabile senza luce.
Si riparte e continua la conversazione con Gino.
chiadiamo cosa faccia lo stato per questa situzione disumana e ci viene spiegato ( molti gia´lo sapranno ma noi ignoranti no...) che il Governo Lula ha istitutio il piano denominato " Fame zero " ossia un sussidio mesile di 120 Reail per le famgile senza reddito.
Qualcosa sembra quindi che si muova ( a detta anche di Gino ) ....ma poi veniamo a sapere che negli ultimi anni ( con línflazione che si e´finalmente stabilizzata ) sono quintuplicati i prezzi di fagioli, riso, farina....ossia i prodotti che stanno alla base dellá alimentazione di queste persone . La cosa ci lascia un pó perplessi....ma continuiamo a non parlare di politica.
Dopo aver attraersato quasi tutta Salvador arrivaimo a destinazione. Gino ci avverte che non incontreremo la mamma in difficolta´( lei e' in carcere ) ma la nonna che si sta occupando della creatura.
Spiegare come ci siamo arrampicati nelle incredibili salite ne ha del fantascentifico. Quasi 60 o 70 metri di dislivello in poco piu´ di 30 secondi di tragitto in macchina. Case aggrappate l´'una all'altra. Cancelli e mura che si fondono. Fili denominati Gatti che escono come tentacoli da gni finestra o buco in queste mura. Questi gatti altro non sono che allaciamenti cladestini alla rete elettrica posta sopra alle case...tutto abusivo naturalmente...anche se da qui a poco diverra´normato anche in questa zona...perche´qualcuno ci deve comunque fare lucro.
Parcheggiamo la macchina modello Spaiderman lungo la via e scendiamo qualche rampa di scala.
Anche qui vestiti appesi ovunque...bimbi che giocano con pezzi di giochi probailmente buttati dal altri bimbi piu' fortunati e viuzze non proprio sporche..ma tutto fuorche´percorribili. Ed ecco che ci viene in contro una ragazza. La guardimao e pensiamo sia la solita amica che ci deve accompagnare a destinazione...ma non e´cosi' !! Lei e´la nonna della ragazza in carcere ...la NONNA !!!! Stupefatti e senza ritegno chiediamo l´'eta´ alla ragazza .......37 anni ( forse pensavo qualcosa meno ..) e accenno alla domanda successiva
" Ma scusa....quanti hanni ha tua figlia ? "
" ne compie 20 ..."
Io sto quasi pensando...beh niente di cosi´ " anomalo ...ma lei mi stronca subito dopo...
" e ho gia´5 nipoti "
Come 5 NIPOTI !!!!!! Gettiamo la spugna sulle domande aggiuntive ( ma quanti filgi ha ?! e i sui figli quanti ne hanno ?! ma non sara' anche bisnonna !! ) e la seguiamo.
Ci indica che dobbiamo salire ancora ...e cosi eseguiamo.
Scendiamo dalla macchina ed entriamo all'interno di una "casa".....saliamo e scendiamo...e poi ancora su e giu´...un labirinto di mattoni e assi da far paura...gino ci fa la battuta :
-" geniale il piano regolatore in Brasile ...vero ? "
...subito dopo ecco ´l'ultima salita e la solita stanza 3 metri per 1 ripiena di persone.
La nonna entra e tira fuori un baldo giovine dalla pelle d'ebano e lo sguardo apparentemente curioso e lo passa letteralmente tra le braccia del Miccu.
Lo sguardo fiero del bimbo ( un signorotto di 1 anno e 6 mesi ) si incrocia con il sorriso del miccu... Io penso 'che si saranno detti' ? Lo capiro' poi dopo...
I saluti e le domande corrono alla velocita´della luce...il sole sta calando e forse i "vampiri " stanno per uscire dalle loro bare. Gino mi indica di andare ....piu´veolcemnete del solito....e´meglio per tutti.
Ci seguono pure la Nonna e il principino che ora sorride. Saliamo in macchina per ridiscendere e tornare alla casa in cui ic siamo incontrati...3 ....forse 5 minuti di strada.
Arriviamo alla porta e come sempre salutiamo chi ci ha ospitato...tutto si ferma.
Da quella macchina lui non voleva saperne di uscire.
In quella macchina era stato coccolato.
In quella macchina era stato come andare sulle giostre.
In quella macchina forse ha sentito il calore di un papa' che lo ha amato allo follia come fosse suo figlio.
In quella macchina c'era una famiglia.
Forse in quella macchina c'era tutto questo ....e forse una piccolo marmocchio col viso da piccolo uomo e gli occhi ricolmi di lacrime ha avvertito il nostro messaggio...forse ha sentito sulla pelle qualcosa di piu´grande di un aiuto.....forse basta verametne cosi' poco per dare cosi' tanto.....ma ce ne accorgiamo solo quando un uomo cosi' piccolo fa la voce cosi' grossa.....e ci ricorda, anche a noi che abbiamo visto coi nosti occhi cos'é questo mondo, che lui e´semplicemente un bambino indifeso che ha solo la sfortuna di non poter scegliere per la sua vita......
.....sono altri che scelgono per lui.

Come sempre un abbraccio e un saluto...e anche un bacio.
Dana
Miccu
Polase

(3° parte)

Carissimi soci,
Eccoci ancora una volta a documentare il contributo del Fuori Orario alla causa dell'Arci in quel di Salvador...Brasile....terra dalle mille contraddizioni.
Sempre in compagnia di Gino abbiamo visitato le uniche 2 "strutture" aperte in questo periodo.... il corso di informatica e il "giardino" orto botanico ( per cosi' dire )
L'aula d'informatica e´dotata di PC e proiettore grazie ai soldi devoluti da Arci e Fuori Orario. Praticamente ha tutto quello che serve per poter dare un infarinatura utilissima ai giovani che possono quasi gratuitamente partecipare al corso ( il quasi e' legato ad un contributo di 5 Reail , meno di 10 centesimi di euro, chiesti per incentivare a proseguire il corso ) . In brasile l'istruzione pubblica e' un autentico minestrone burocratico privo di senso. I giovani possono andarci come non andarci e a nessuno importa.
Con questo bassissio grado dístruzione e´chiaro che esponenzialemnte sale la disoccupazione. Il lavoro e´poco ma la dove c'é´richiesta manca comunque la formazione.
Il corso di informatica , dicevamo, potrebbe dare veramente una sorta di luce luminosa ai ragazzi che si presentano con tanto di attestato per poter trovare un lavoro....ed e´un corso anche ben fatto doceato dal figlio di Gino ( laureato in informatica ) . I pc sono ottimi e l'aula non ha niente da invidiare allle nostre.
Cosa manca allora ? La risposta e´ presto detta.....la voglia!
I ragazzi si iscrivono in tanti ( fino a 200 l'ánno scorso...che vengono suddivisi in giorante di corso ) ma poi , durante il cammino, molti mollano e si arriva ad un aula semi deserta...con 5 o 6 alunni anch'essi con poca volgia di fare.
Perche' tutto questo ? Semplice....la vita fuori non da la volgia di emergere o evadere. SI e´sempre piu´schiavi del sistema e non si da importanza a questi salvagenti per poter riuscire a non affogare.
Diverso il discorso legato alla cura di un orto a circa 3 minuti di macchina dalla sede dell centro.
Appena giunti notiamo che questa area e´delimitata da mure alte con cocci di bottiglia rotta sopra a tentare di scoraggiare qualche ladruncolo ( tutte le mura delle case qui sono cosí'....e dove non ci sono i cocci c´'e´il filo spinato o una persona che fa la guardia 24 ore su 24 )
Si aprono le porte e cosa arriva davanti ai nostri occhi ? un area bella grande...un pezzo di terreno che potrebbe dare tanti frutti....tanta volgia di farlo diventare tale....ma in realta' manca tutto.
Tanto per cminciare límpianto di irrigazione c'e´ma e´alimantato rubando ( ossia con il classio Gatto ) l'acqua dalle tubature delle case circostanti. Elettricita' neanche a parlarne....non si paga la bolletta ed e´stata tagliata.
GLi attrezzi sono pochi, ci si arrangai con língengno e tanta buona volonta.
Gino cerca dal nostro esperto Miccu qualche soluzione per rendere florido questo terreno. Parlano tanto dell modo di semina, di tentativi alternativi per cercare di far cresce ortaggi. Insomma proviamo anche noi a dare il nostro piccolo contibuto in loco.
Anche qui ci sono soldi che vanno spesi senza senso. Un persona si e´offerta di tenere lontano i ladri per 50 reail al mese. Se questi soldi non vengono dati lórto viene saccheggiato....voi come lo chiamte questo ?
GLi alberi sono incredibili...ricchi di frutti enormi. Ma si puo' fare tanto di piu', veramene tanto....basterebbe poter cuare meglio le semine...dare un istruzione su come farlo ...cercare di rendere la zona come una vera produzione di cibo a basso costo...ma ora assomiglia piu´all'orticello di un cndominio ....e non per mancanza di volgia. Ma di mezzi.
Guardando gino come cura la terra, come chiede inforamzioni prendendo appunti, come racconta quello che si e´fatto negli anni, quello che si vorra´fare ....mi chiedo ....Perche´fa tutto questo ? Poi d´'un tratto capisco tutto.....lui ci vive qui....e se per noi questa vita e´allucinante.....figuriamoci per uno che la sente sulla pelle 365 giorni l'anno.

Come sempre un abbraccio e un saluto.
Dana
Miccu
Polase

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