Diari / Diario Dal Brasile - Ottobre 2010 (federico - Daniele - Greta - Mirco)

Mercoledì 13/10/2010 siamo ritornati da Salvador Bahia. Siamo andati a vedere e a toccare con mano i risultati di un anno di lavoro e di fondi raccolti grazie al sostegno dei soci del circolo. E’stata una bellissima emozione ritrovarsi domenica scorsa all’interno di questa biblioteca e ludoteca che i soci della Società del Novo Marotinho in collaborazione con Arci Solidarietà. Entrando in questo stabile, inserito all’interno di un insediamento nella periferia della città, sembra di entrare in un atelier delle nostre città. Curato, pulito e soprattutto pieno di opportunità per i bambini che lo frequentano. Le tre educatrici si dividono tra gli spazi di lettura, di ricerca e di gioco che sono stati realizzati nelle diverse sale. Gli oltre 50 bambini che frequentano il centro si sono ritrovati oggi insieme a tutti gli operatori, i responsabili e noi per inaugurare formalmente questo progetto che in realtà funziona già da tre mesi.

E così assistiamo ad una vera e propria festa con capoeira, musica e cibo. Si festeggia la possibilità per questi 50 bambini del quartiere di avere uno spazio in cui imparare a leggere, giocare, e soprattutto stare lontani dalla strada. Non esiste, infatti, una scuola o uno spazio collettivo in cui stare insieme, studiare, giocare per i bambini di questa età, in questa parte della città. Ma è un’occasione per tutta la comunità. Per ritrovarsi e per ricominciare a condividere l’esigenza di rivendicare servizi e opportunità che sembrano spesso impossibili da ottenere.

Nella sala lettura e ricerca c’è un mappamondo e la fotografia dei Fratelli Cervi che abbiamo regalato a Gino e Marilda, i responsabili della Società del Novo Marotinho, quando abbiamo iniziato il progetto. Fuori, nel cortile, c’è un tappeto elastico per i bambini. Una volta letti tre libri si può andare a giocare. Nelle sale al piano di sotto c’è una sala per le proiezioni dove si possono guardare film e documentari.

E’ un vero e proprio centro in cui i bambini possono passare le loro giornate insieme agli educatori e alle persone del quartiere. E anche fuori, grazie agli abbellimenti fatti assieme ai bambini in questi mesi, sembra veramente uno spazio riqualificato, immerso tra quelle case senza intonaco e di eternit che caratterizzano l’insediamento.

Ma soprattutto lo spazio è vissuto, serve ed è gestito dalla comunità stessa. Ora bisogna andare avanti.


Federico - Daniele - Greta - Mirco

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