Ingegnere, chitarrista, motociclista, agnostico per vocazione (adoro il fascino delle equazioni indeterminate...) ma pagano per vizi e virtù... amo bacco, tabacco e soprattutto venere... (sarò cenere su cenere... MK )
Le cose che amo: La Vita, La Musica, Le Donne, Le Moto, La Chitarra, Gli Amici, Il vino Rosso, L Ozio creativo, Cercare la Bellezza ovunque, La Curiosità, La Nostalgia, Le Fughe (di JSB e non...), Gli Addi, Cambiare Idea, Sciare, Nuotare, L Emilia, vivere l attimo in tutta la sua pienezza, L Io come molteplice, La sigaretta della buonanotte sull Aia del mandarlo guardando i miei verdi colli in chiaroscuro, Il Teatro come luogo sacro, Le Chiese come sale da concerto, Le Curve, Le Pieghe, Marlene Kuntz, Le Rotonde, I Viali Alberati, Scegliere senza paura alcuna, il numero 31
Le cose che non sopporto: La sensazione dello scorrere inellutabile del tempo, le persone che non cambiano idea, Le persone che si piangono addosso (me compreso quando lo faccio...), il denaro come fine del proprio agire, I Semafori, Chi spreca il proprio tempo senza assumersi la responsabilità di fare scelte per la paura di rimpianti e rimorsi, l Indifferenza e chi la pratica, chi dice: Sono tutti uguali
Compagni
Resistenza, Unità e Avanti!
Commenti (3) Link Permanente
Varanasi Baby
Vedi mai una stella cadere
E non ricordi cosa desiderare
Non c'è niente dentro me qui a Varanasi
Perchè dentro ci sei tu, la mia Varanasi Baby
Sai che io non penso più a nessuno
Sai che io non voglio più nessuno
Non ho niente dentro finchè dentro tu ci sei
Anche se non ricordo più il sapore che hai Varanasi Baby
Ora so che ogni uomo trova la sua dannazione
Un rettile può cambiar pelle ma non cambia il cuore
Ma soffri solo un pò per poi non soffrire più
Non ho niente dentro, perchè dentro ci sei tu Varanasi Baby
(Afterhours - M.A.)
PS: la parola che significa "piccoli cuccioli di pecora" cognome dell'autore del testo nonchè leader degli Afterhours mi ha portato diretto nel sito del PDL... Biafax vuoi farmi venire un colpo?! Per così poco poi! ![]()
Commenti (0) Link Permanente
Tornando a casa...
Tornando a casa dal matrimonio di un amico ti domandi: ma io che ho fatto in questi ultimi 10 anni?
La risposta precisa non ce l'hai.
Allora sposti il problema ricorrendo alla solita canzone nell'ebrezza nostalgica di quello che non è...
Il mio amico ingrato
Il mio amico ingrato
ha trovato amore e s'è sposato
mi guardava e sorrideva
aveva riso in bocca e in cielo
e tutto intorno al suo bel velo
lei abbracciava il mondo intero
noi, vecchi amici dignitosi
rassettati per gli sposi
poco importa se i cognati
sono tutti separati
poco importano i dolori
non son spine senza fiori
vino ed ostriche guarnite
ma ho male a un fianco e la colite
è dura amarsi a pranzo e cena
senza un massaggio per la schiena
Vedo e penso avanti a Dio
avrei voluto andarci anch'io
un sogno amato, accarezzato
un inganno al celibato
e invece affoga nel palato
l'ultima notte che ho passato
fumo e baci da bar
stracci nel letto
vetri nel petto
Geffer, pillole e goldoni
son souvenir delle stagioni
che hanno il vuoto dentro il frigo,
che hanno il Maalox per amico
un amico che è sposato
mangerò il suo minestrone
aspetterò la primavera
e i suoi confetti di virtù...
Vinicio Capossela
Commenti (0) Link Permanente
Amore Paziente
Sono un'entità metafisica:
sono la pazienza.
Oggi ho ucciso cupido.
L'ho steso a terra.
L'ho torturato.
L'ho reso agonizzante.
L'ho depradato di arco e frecce.
L'ho finito con la sua stessa arma: un dardo al cuore.
Ora ho acquisito anche il suo potere.
Ora sono un'entità metafisica nuova:
sono l'Amore Paziente...
Commenti (2) Link Permanente
Vola
Come un walzer per pianoforte a quattromani e coro di Johannes Brahms: intimo, leggero e con tutto il piccolo mondo dentro.
Questa è stata la serata con Godano a Nonantola
Questa la splendiada canzone che ha accompagnato il mio rientro...
Vola
Nell'universo della mia pazzia
ho una nuova teoria
per me la gente
vola.
So cos'è che non va
disabitudine alla realtà
come dire sono
solo.
Io dopo di te
non sono morto né guarito
ma ci ho provato, era un mio diritto
e non è servito.
E mi sono vestito
come un idiota vestito
che avevo in testa
nessuno m'ha invitato alla sua festa.
La gente
vola
vola
ed io
sto troppo giù
l'amore
vola
e vola
ed io
mi sento, mi sento giù.
L'amore
vola
e vola
e tu
non c'eri già più.
Nel rovescio della mia vita
una prova innocente
chiamare amore un amore qualunque
a cui di me non gliene frega niente.
E ma non scoppia il cuore
non mi sento affogare
non ho voglia di bere, né di parlare
perché non ho amore di cui parlare
e penso che forse, davvero la gente.
Vola
vola
ed io
sto troppo giù.
L'amore
vola
e vola
ed io
mi sento mi sento giù.
L'amore
vola
vola
e tu
non c'eri già più.
Nel sottoscala della mia ragione
c'è la speranza che tu ritorni
E' solo un tarlo, consuma i giorni
ma chi può dirlo? Forse anche il mio amore
Vola
ed io
mi sento già più su.
Vola
e vola
e tu non ci sei più.
L'amore
vola
e vola
ed io
mi sento già più su.
(Ivano Fossati)
Commenti (1) Link Permanente
Il paese è reale
Dici sempre le preghiere
Conti sempre fino a dieci e
Preghi ancora che
Non tocchi a te
Decidere
Piangi fermo in tangenziale
Inseguivi una cazzata
Era splendida e dorata
Fresca e avvelenata
Ma il paese sa affondare
Tutto intorno a te a ballare
Bestemmiando disprezzare
E riderci un po' su
E tu vuoi far qualcosa che serva
E farlo prima che il tuo amore si perda
Non ti accorgi che se lo vuoi tu
Quel che valeva poi non vale più
Se ti han detto resta a casa
Vola basso non scocciare
Se disprezzi puoi comprare
Se vale tutto niente vale
Se non sai più se sei un uomo
Se hai paura di sbagliare
Se hai solo voglia di pensare
Che fra poco è primavera
Adesso fa qualcosa che serva
Che è anche per te se il tuo paese è una merda
C'è una strada in mezzo al niente
Piena e vuota della gente
E non porta fino a casa
Se non ci vai tu
Io voglio far qualcosa che serva
Fammi far solo una cosa che serva
Dir la verità è un atto d'amore
Fatto per la nostra rabbia che muore.
[Afterhours - M. Agnelli]
Commenti (0) Link Permanente
La Pioggia Di Marzo
E mah è forse è quando tu voli rimbalzo dell'eco è stare da soli
è conchiglia di vetro, è la luna e il falò
è il sonno e la morte è credere no
margherita di campo è la riva lontana
è la riva lontana è, ahi! è la fata Morgana
è folata di vento onda dell'altalena un mistero profondo
una piccola pena
tramontana dai monti domenica sera è il contro è il pro
è voglia di primavera
è la pioggia che scende è vigilia di fiera è l'acqua di marzo
che c'era o non c'era
è si è no è il mondo com'era è Madamadorè burrasca passeggera
è una rondine al nord la cicogna e la gru, un torrente una fonte
una briciola in più
è il fondo del pozzo è la nave che parte un viso col broncio
perché stava in disparte
è spero è credo è una conta è un racconto una goccia che stilla
un incanto un incontro
è l'ombra di un gesto, è qualcosa che brilla il mattino che è qui
la sveglia che trilla
è la legna sul fuoco, il pane, la biada, la caraffa di vino
il viavai della strada
è un progetto di casa è lo scialle di lana, un incanto cantato
è un'andana è un'altana
è la pioggia di marzo, è quello che è
la speranza di vita che porti con te
è la pioggia di marzo, è quello che è
la speranza di vita che porti con te
è mah è forse è quando tu voli rimbalzo dell'eco
è stare da soli
è conchiglia di vetro, è la luna e il falò
è il sonno e la morte è credere no
è la pioggia di marzo, è quello che è
la speranza di vita che porti con te
è la pioggia di marzo, è quello che è
la speranza di vita che porti con te
(Antonio Carlos Jobim - trad. Ivano Fossati)
Commenti (0) Link Permanente
Nella mia assenza troverai la mia essenza
Commenti (0) Link Permanente
A proposito dell'editoriale di Franco
La penso esattamente come Franco: il pluralismo è una presa per il culo e serve solo per giustificare il sistema. Radicalizzo: spegnete la TV. Levatela dalle vostre case. Usatela come monitor per altre applicazioni o come mensola porta gondala souvenir di Venezia.
Da più di un anno e mezzo ne faccio senza. Pecco solo per vedere i granpremi di moto e auto d'estate e d'inverno lo sci alpino.
Mi sono lobotomizzato abbastanza negli anni precedenti. Ho detto basta. Il risultato è che ho molto più tempo e che nonostante il mio apparente distacco dal mondo sono molto più informato e ottimista di prima.
Il pluralismo dell'informazione non passa in TV.
L'informazione la prendo da internet, da qualche settimanale o quotidiano e dalla radio.
Il radio giornale è breve e non fazioso e spesso ricco di approfondimenti utilissimi.
La radio è ancora (quasi) del tutto libera e ricca di idee.
Vi sono delle trasmissioni meravigliose di ogni genere.
E' l'immagine che ci rende ciechi.
Leggetevi o rilegettevi "Fahrenight 451" e ritornate alla parola scritta o orale.
Ho detto.
Commenti (2) Link Permanente
Il Solitario
Il solitario, in assenza di loquacità
è avvoltolato in un enigma,
siede pensoso al limite della realtà
accavallando le sue lungha gambe.
Lo puoi notare perchè è un indecifrabile
Porta il suo sguardo negli accessi cosa non si sa
e li pervade di fascino;
si tocca il mento e si schermisce alla gestualità
di chi sta accanto e lo incomoda.
Lo puoi giurare in sintonia con i fatti suoi,
quand'anche siano sostanzialmente guai,
perchè nel suo mondo è pace
ed è per questo che lui lo abita.
Il solitario, in gran miseria di calorosità,
sta bene al largo di un dilemma che prima o poi avrà
e non si chiede come tutta la faccenda finirà.
No: non si chiede come finirà.
E non si chiede se l'amore che non dà
si vestirebbe un giorno di fatalità
(Lo stesso amore che non prende
e che vestito a lutto a prenderlo verrà;
lo stesso amore che non prende
e che, bellissimo, a prenderlo verrà)
Marlene Kuntz (C. Godano)
Commenti (0) Link Permanente
Come funziona il blog?






