Ho aspettato a lungo
qualcosa che non c'è
invece di guardare il sole sorgere
Questo è sempre stato un modo
per fermare il tempo
e la velocità
i passi svelti della gente
la disattenzione
le parole dette
senza umiltà
senza cuore così
solo per far rumore
E miracolosamente non
ho smesso di sognare
e miracolosamente
non riesco a non sperare
E se c'è un segreto
é fare tutto come se
vedessi solo il sole
e non qualcosa che non c'è
(Elisa)
Piccolino, così, in un angolo, per non disturbare, eh Grifis?
come rivalutare un cantante che non mi esalta
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Fuori Orario dei sogni
E' già il secondo sogno che faccio, ambientato al Fuori Orario. Forse ne sento troppo la mancanza? Qui bisogna prendere provvedimenti seri.
C'é da dire che c'é stata una variazione sul tema, perché il mio inconscio s'é aggiornato. Infatti, per stare al passo coi tempi del locale (non il treno, con quello é meglio non sincronizzarcisivicivi, come direbbe la cameriera secca dei signori Montagné, alias Marchesini), stavolta la scena si é svolta nel capannone nuovo.
Affollato, ma con una novità, che ho paura a proporre "dal vero": il karaoke. E chi si esibiva? Io, naturalmente!
Questa esperienza onirica l'ho avuta prima dello spettacolo di tango.... Significato premonitore, nonché preparatorio, per affrontare la rinomata ansia da palcoscenico?
Comunque, dicevo... cantavo le canzoni di Mina, e con successo. Presente quando il pubblico sì sì Titikaka?! Ecco. Cantavo soprattutto un brano e, ovviamente, devo ancora togliermelo dalla testa.
"E se domaniiii
io non potessiiii
rivedere teeeeeee
mettiamo il casoooo
che ti sentissiiii
stanco di meeeeee
quello che bastaaaa
all'altra genteeeee
non mi darààààà
nemmeno l'ombraaaa
della perduta
felicitàààààààà
E se domani
e sottolineo se
all'improvviso
perdessi teeeee
avrei perduto
il mondo interoo
non solo
teeeeeeee!"
Forse mi riferivo a un treno?
Incensi, vipassana e pediluvii freddi col sale
E' la voglia di sognare che ci fa dimenticare
questa vita
fatta di giornate ad aspettare
perduti eppure insieme
(O.Vanoni)
OOOOOOOOOOHMMMMMM
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Non mi fregate... quelli di stasera ERANO i Led Zeppelin!!!
Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore
Mi chiamo Antonio e sono matto
Sono nato nel ’54 e vivo qui da quando ero bambino
Credevo di parlare col demonio
Così mi hanno chiuso quarant’anni dentro a un manicomio
Ti scrivo questa lettera perché non so parlare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E mi stupisco se provo ancora un’emozione
Ma la colpa è della mano che non smette di tremare
Io sono come un pianoforte con un tasto rotto
L’accordo dissonante di un’orchestra di ubriachi
E giorno e notte si assomigliano
Nella poca luce che trafigge i vetri opachi
Me la faccio ancora sotto perché ho paura
Per la società dei sani siamo sempre stati spazzatura
Puzza di piscio e segatura
Questa è malattia mentale e non esiste cura
Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore
I matti sono punti di domanda senza frase
Migliaia di astronavi che non tornano alla base
Sono dei pupazzi stesi ad asciugare al sole
I matti sono apostoli di un Dio che non li vuole
Mi fabbrico la neve col polistirolo
La mia patologia è che son rimasto solo
Ora prendete un telescopio… misurate le distanze
E guardate tra me e voi… chi è più pericoloso?
Dentro ai padiglioni ci amavamo di nascosto
Ritagliando un angolo che fosse solo il nostro
Ricordo i pochi istanti in cui ci sentivamo vivi
Non come le cartelle cliniche stipate negli archivi
Dei miei ricordi sarai l’ultimo a sfumare
Eri come un angelo legato ad un termosifone
Nonostante tutto io ti aspetto ancora
E se chiudo gli occhi sento la tua mano che mi sfiora
Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore
Mi chiamo Antonio e sto sul tetto
Cara Margherita son vent’anni che ti aspetto
I matti siamo noi quando nessuno ci capisce
Quando pure il tuo migliore amico ti tradisce
Ti lascio questa lettera, adesso devo andare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E ti stupisci che io provi ancora un’emozione?
Sorprenditi di nuovo perché Antonio sa volare
Simone Cristicchi
Commenti (4) Link PermanenteSanremo giovani
Appunti di una vita dal valore inestimabile
Insostituibili perché hanno denunciato
il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato
Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra
di faide e di famiglie sparse come tante biglie
su un isola di sangue che fra tante meraviglie
fra limoni e fra conchiglie... massacra figli e figlie
di una generazione costretta a non guardare
a parlare a bassa voce a spegnere la luce
a commentare in pace ogni pallottola nell'aria
ogni cadavere in un fosso
Ci sono stati uomini che passo dopo passo
hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno
con dedizione contro un'istituzione organizzata
cosa nostra... cosa vostra... cos'è vostro?
è nostra... la libertà di dire
che gli occhi sono fatti per guardare
La bocca per parlare le orecchie ascoltano...
Non solo musica non solo musica
La testa si gira e aggiusta la mira ragiona
A volte condanna a volte perdona
Semplicemente
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che sono morti giovani
Ma consapevoli che le loro idee
Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole
Intatte e reali come piccoli miracoli
Idee di uguaglianza idee di educazione
contro ogni uomo che eserciti oppressione
Contro ogni suo simile contro chi è più debole
Contro chi sotterra la coscienza nel cemento
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che hanno continuato
Nonostante intorno fosse tutto bruciato
Perché in fondo questa vita non ha significato
se hai paura di una bomba o di un fucile puntato
Gli uomini passano e passa una canzone
Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione
Che la giustizia no... non è solo un'illusione
Pensa prima di sparare
Pensa prima dì dire e di giudicare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
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