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13:44:31 del 22/4/2011 (Attualità, Scienza e Ambiente)
intervista doppia acqua libera - acqua venduta
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intervista doppia acqua libera - acqua venduta
17:33:32 del 12/9/2010 (Attualità, Scienza e Ambiente)
Rosso-Verde
Rosso-Verde
Il Fuori Orario ecologico mi trova sempre molto d'accordo... spero ci sia anche una campagna anti fumo... mmh adesso mi arriva una valanga di insulti, pensati o espliciti ![]()
A bici e a piedi ci sono già arrivata altre volte... il Discobus dal mio paese è un furto di posto a sedere... vedrò di rimettermi in tuta, finchè non si gela. Acuna matata
12:41:01 del 23/9/2009 (Curiosità, Scienza e Ambiente)
countdown
Pare ci sia acqua sulla Luna... quanto ci metteranno a privatizzarla?
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countdown
Pare ci sia acqua sulla Luna... quanto ci metteranno a privatizzarla?
19:08:57 del 23/5/2009 (Scienza e Ambiente, smog on the water)
Storia dell'acquedotto di Sant'Ilario
Le prime strutture
dell'acquedotto risalgono al 1905 con la perforazione di un pozzo in
località scuole del Gazzaro oggi ancora in uso, e la costruzione di un
serbatoio in località Chiavicone non più esistente.
Nel 1960 fu perforato il primo pozzo in località Bellarosa, fra il
1961 ed il 1965 vennero costruiti in via F.lli Cervi l'attuale
serbatoio pensile al servizio del capoluogo, ed un pozzo ancora in uso
nella stessa area di pertinenza, inoltre vennero realizzate le reti
distributive nel capoluogo e nella frazione di Calerno. Nel 1965 fu
pure perforato il pozzo Cabina Gas ancor oggi in uso.
Altri due pozzi, attualmente dimessi, esistevano in via Don Minzoni ed in via Roma.
Nel 1974 l'acquedotto comunale di S.Ilario passò in gestione
all'Azienda Gas Acqua Consorziale appena costituita. Nel 1981 fu
perforato un secondo pozzo a Bellarosa e nello stesso anno l'acquedotto
di Ponte Enza, che contava 15 abitanti ed era servito da un pozzo
locale, fu ceduto dal comune di Gattatico all' Azienda Gas Acqua
Consorziale.
Dal 1 marzo 2005 a seguito della creazione di Enìa, nata dalla
fusione delle aziende AGAC di Reggio Emilia, AMPS di Parma e TESA di
Piacenza, le reti idriche provinciali passano in gestione alla nuova
società. Commenti (1) Link Permanente
Storia dell'acquedotto di Sant'Ilario
Le prime strutture
dell'acquedotto risalgono al 1905 con la perforazione di un pozzo in
località scuole del Gazzaro oggi ancora in uso, e la costruzione di un
serbatoio in località Chiavicone non più esistente.
Nel 1960 fu perforato il primo pozzo in località Bellarosa, fra il
1961 ed il 1965 vennero costruiti in via F.lli Cervi l'attuale
serbatoio pensile al servizio del capoluogo, ed un pozzo ancora in uso
nella stessa area di pertinenza, inoltre vennero realizzate le reti
distributive nel capoluogo e nella frazione di Calerno. Nel 1965 fu
pure perforato il pozzo Cabina Gas ancor oggi in uso.
Altri due pozzi, attualmente dimessi, esistevano in via Don Minzoni ed in via Roma.
Nel 1974 l'acquedotto comunale di S.Ilario passò in gestione
all'Azienda Gas Acqua Consorziale appena costituita. Nel 1981 fu
perforato un secondo pozzo a Bellarosa e nello stesso anno l'acquedotto
di Ponte Enza, che contava 15 abitanti ed era servito da un pozzo
locale, fu ceduto dal comune di Gattatico all' Azienda Gas Acqua
Consorziale.
Dal 1 marzo 2005 a seguito della creazione di Enìa, nata dalla
fusione delle aziende AGAC di Reggio Emilia, AMPS di Parma e TESA di
Piacenza, le reti idriche provinciali passano in gestione alla nuova
società. Commenti (1) Link Permanente
19:06:05 del 23/5/2009 (Scienza e Ambiente, smog on the water)
L'acquedotto... una delle due cose del paese visibili da lontano
Descrizione configurazione attuale
L'acquedotto di S. Ilario-Bellarosa attinge acqua sotterranea dalla
conoide del torrente Enza tramite 5 pozzi situati nel comune di S.
Ilario d'Enza, nelle località Gazzaro (1 pozzo), Bellarosa (2 pozzi) e
S. Ilario centro (2 pozzi).
L'acqua estratta non necessita di trattamento di filtrazione, la
disinfezione è ottenuta con il dosaggio di ipoclorito di sodio negli
impianti di Bellarosa e S. Ilario, mentre nell'impianto del Gazzaro è
attivo dal 27 febbraio 2006 un impianto di disinfezione ad
ultravioletti.
La portata media annua immessa nel sistema di acquedotto e resa
disponibile all'uso è stata di 37,6 l/s, a fronte di una portata media
prosotta dai pozzi facenti capo al sistema di 38,4 l/s.
La portata massima estiva (prodotta nel mese di giugno) dai pozzi che fanno capo al sistema è stata di 124.656 m3 pari a 167,5 m3/h, la portata media annua disponibile di 135,9 m3/h.
Zone servite
L'acquedotto serve 12.077 abitanti, il bacino di utenza comprende:
- le zone del comune di Gattatico poste a sud dell'autostrada;
- l'intero territorio del comune di S. Ilario d'Enza;
- le frazioni di Cadè e Gaida del comune di Reggio Emilia;
Le zone di Cadè e Gaida del comune di Reggio Emilia e le località
Calerno, Gallo e villaggio Bellarosa del comune di S. Ilario sono
alimentate esclusivamente dai 2 pozzi situati in località Bellarosa,
mentre il rimanente territorio del comune di S. Ilario e la parte a sud
dell'autostrada del comune di Gattatico ricevono l'apporto idrico di
tutti i 5 pozzi dell'acquedotto. Commenti (1) Link Permanente
L'acquedotto... una delle due cose del paese visibili da lontano
Descrizione configurazione attuale
L'acquedotto di S. Ilario-Bellarosa attinge acqua sotterranea dalla
conoide del torrente Enza tramite 5 pozzi situati nel comune di S.
Ilario d'Enza, nelle località Gazzaro (1 pozzo), Bellarosa (2 pozzi) e
S. Ilario centro (2 pozzi).
L'acqua estratta non necessita di trattamento di filtrazione, la
disinfezione è ottenuta con il dosaggio di ipoclorito di sodio negli
impianti di Bellarosa e S. Ilario, mentre nell'impianto del Gazzaro è
attivo dal 27 febbraio 2006 un impianto di disinfezione ad
ultravioletti.
La portata media annua immessa nel sistema di acquedotto e resa
disponibile all'uso è stata di 37,6 l/s, a fronte di una portata media
prosotta dai pozzi facenti capo al sistema di 38,4 l/s.
La portata massima estiva (prodotta nel mese di giugno) dai pozzi che fanno capo al sistema è stata di 124.656 m3 pari a 167,5 m3/h, la portata media annua disponibile di 135,9 m3/h.
Zone servite
L'acquedotto serve 12.077 abitanti, il bacino di utenza comprende:
- le zone del comune di Gattatico poste a sud dell'autostrada;
- l'intero territorio del comune di S. Ilario d'Enza;
- le frazioni di Cadè e Gaida del comune di Reggio Emilia;
Le zone di Cadè e Gaida del comune di Reggio Emilia e le località
Calerno, Gallo e villaggio Bellarosa del comune di S. Ilario sono
alimentate esclusivamente dai 2 pozzi situati in località Bellarosa,
mentre il rimanente territorio del comune di S. Ilario e la parte a sud
dell'autostrada del comune di Gattatico ricevono l'apporto idrico di
tutti i 5 pozzi dell'acquedotto. Commenti (1) Link Permanente
18:56:57 del 23/5/2009 (Scienza e Ambiente, smog on the water)
Qualità media dell'acqua distribuita a S.Ilario nel 2008
APPROFONDIMENTI
pH - Caratterizza l'acqua in base alla sua acidità (< 7), alla sua neutralità (circa 7) o alla sua alcalinità (> 7).
Conducibilità - Misura la quantità totale di sali minerali disciolti nell'acqua.
Residuo fisso - Rappresenta il contenuto salino totale dell'acqua. Il valore massimo consigliato è pari a 1500 mg/l.
Calcio e Magnesio - Concorrono
insieme a definire la durezza dell'acqua. La loro concentrazione è in
funzione della tipologia del terreno che l'acqua attraversa.
Sodio - E' abbondantissimo in
natura e quindi è presente in tutte le acque naturali. Il fabbisogno
giornaliero è di circa 2-6 g e pertanto la quantità contenuta
nell'acqua potabile è irrilevante.
Durezza totale
- Misura il contenuto totali di sali di calcio e magnesio. La
legislazione vigente consiglia valori di durezza totale nell'acqua
compresi tra 15 e 50 °F.
Ammonio - La presenza dello
ione ammonio nelle acque, specialmente in quelle sotterranee, è dovuta
principalmente a cause geologiche per la degradazione di resti di
piante, giacimenti di torba ecc., oppure può derivare da deiezioni
umane o animali.
Nitriti e Nitrati - Possono
essere prodotti in natura dai processi ossidativi dello ione ammonio
oppure da fenomeni conseguenti l'uso dei fertilizzanti in agricoltura o
da scarichi industriali. Concentrazioni elevate (superiori ai valori di
parametro) possono dare effetti indesiderati sulla salute.
Cloruri - Si trovano con notevole
facilità nelle acque sotterranee. Sono spesso di origine geologica.
Variazioni repentine della loro concentrazione possono essere un
segnale di un inquinamento da liquame organico-biologico. Valori
elevati possono causare un sapore sgradevole all'acqua.
Solfati -
Sono fra gli anioni meno tossici per l'uomo, la loro presenza deriva da
numerosi minerali soprattutto depositi di gesso. Concentrazioni elevate
inducono un sapore amaro all'acqua ed un effetto lassativo.
Ferro e Manganese - Sono
metalli essenziali per l'uomo; quando sono presenti nelle loro forme
ossidate possono indurre alterazioni organolettiche, intorbidamento,
colorazione rossastra, sapore e odore metallico.
Cloro residuo libero - Rappresenta
la quantità di disinfettante attivo presente nell'acqua
(clorocopertura). Deriva dal trattamento di disinfezione con ipoclorito
di sodio. Valore consigliato 0.2 mg/l.
Valori di parametro -
Sono quelli riportati nelle tabelle A, B e C allegate al D.Lgs. 31/2001
che fissa le caretteristiche di qualità delle acque destinate al
consumo umano.
Benissimo... Fontane gratuite e
acqua anche leggermente alcalina, che toglie l'acidosi, dai nostri rubinetti, e senza filtri, grazie ai raggi ultravioletti (nonchè ultraviolenti). Prossimo passo
che vorrei: l'Enza che torna balneabile!!!! Ci riusciranno, i nostri
eroi?
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Qualità media dell'acqua distribuita a S.Ilario nel 2008
Parametro | Unità di misura | Media | Valori di parametro |
| pH | unità pH | 7.30 | 6.5 - 9.5 |
| Conducibilità a 20°C | µS/cm | 580.00 | 2500 |
| Residuo fisso a 180°C | mg/l | 413.90 | - |
| Calcio | mg/l | 93.75 | - |
| Magnesio | mg/l | 14.01 | - |
| Sodio | mg/l | 17.40 | 200 |
| Durezza totale | °F | 29.20 | - |
| Ammonio | mg/l | 0 | 0.5 |
| Nitrati | mg/l | 16.10 | 50 |
| Cloruri | mg/l | 19.80 | 250 |
| Solfati | mg/l | 41.0 | 250 |
| Nitriti | mg/l | 0 | 0.5 |
| Ferro | µg/l | 7.10 | 200 |
| Manganese | µg/l | 0.80 | 50 |
| Cloro residuo libero | mg/l | 0.08 | - |
APPROFONDIMENTI
pH - Caratterizza l'acqua in base alla sua acidità (< 7), alla sua neutralità (circa 7) o alla sua alcalinità (> 7).
Conducibilità - Misura la quantità totale di sali minerali disciolti nell'acqua.
Residuo fisso - Rappresenta il contenuto salino totale dell'acqua. Il valore massimo consigliato è pari a 1500 mg/l.
Calcio e Magnesio - Concorrono
insieme a definire la durezza dell'acqua. La loro concentrazione è in
funzione della tipologia del terreno che l'acqua attraversa.
Sodio - E' abbondantissimo in
natura e quindi è presente in tutte le acque naturali. Il fabbisogno
giornaliero è di circa 2-6 g e pertanto la quantità contenuta
nell'acqua potabile è irrilevante.
Durezza totale
- Misura il contenuto totali di sali di calcio e magnesio. La
legislazione vigente consiglia valori di durezza totale nell'acqua
compresi tra 15 e 50 °F.
Ammonio - La presenza dello
ione ammonio nelle acque, specialmente in quelle sotterranee, è dovuta
principalmente a cause geologiche per la degradazione di resti di
piante, giacimenti di torba ecc., oppure può derivare da deiezioni
umane o animali.
Nitriti e Nitrati - Possono
essere prodotti in natura dai processi ossidativi dello ione ammonio
oppure da fenomeni conseguenti l'uso dei fertilizzanti in agricoltura o
da scarichi industriali. Concentrazioni elevate (superiori ai valori di
parametro) possono dare effetti indesiderati sulla salute.
Cloruri - Si trovano con notevole
facilità nelle acque sotterranee. Sono spesso di origine geologica.
Variazioni repentine della loro concentrazione possono essere un
segnale di un inquinamento da liquame organico-biologico. Valori
elevati possono causare un sapore sgradevole all'acqua.
Solfati -
Sono fra gli anioni meno tossici per l'uomo, la loro presenza deriva da
numerosi minerali soprattutto depositi di gesso. Concentrazioni elevate
inducono un sapore amaro all'acqua ed un effetto lassativo.
Ferro e Manganese - Sono
metalli essenziali per l'uomo; quando sono presenti nelle loro forme
ossidate possono indurre alterazioni organolettiche, intorbidamento,
colorazione rossastra, sapore e odore metallico.
Cloro residuo libero - Rappresenta
la quantità di disinfettante attivo presente nell'acqua
(clorocopertura). Deriva dal trattamento di disinfezione con ipoclorito
di sodio. Valore consigliato 0.2 mg/l.
Valori di parametro -
Sono quelli riportati nelle tabelle A, B e C allegate al D.Lgs. 31/2001
che fissa le caretteristiche di qualità delle acque destinate al
consumo umano.
Benissimo... Fontane gratuite e
acqua anche leggermente alcalina, che toglie l'acidosi, dai nostri rubinetti, e senza filtri, grazie ai raggi ultravioletti (nonchè ultraviolenti). Prossimo passo
che vorrei: l'Enza che torna balneabile!!!! Ci riusciranno, i nostri
eroi?
13:42:35 del 2/4/2009 (Internet, Scienza e Ambiente)
La frase di oggigiorno
"Non abbiamo ricevuto la Terra in eredità dai nostri padri ma l'abbiamo avuta in prestito dai nostri figli".
(detto degli indiani D'america )
Mi piaaaace!!!
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La frase di oggigiorno
"Non abbiamo ricevuto la Terra in eredità dai nostri padri ma l'abbiamo avuta in prestito dai nostri figli".
(detto degli indiani D'america )
Mi piaaaace!!!
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