Diario Personale di cL@


16:32:42 del 2/11/2005 (Diario Personale)
Però oggi ho anche letto...
 

Nel blog, sotto l'avatar: cambia faccia. Cambia faccia a chi?

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16:24:24 del 2/11/2005 (Diario Personale)
E qualcuno oggi mi ha scritto...
 

Mancavi dal blog come la coca al Cuba Libre   Se riuscissi, diventerei rossa come il comico di Zelig Off, ma non per l'imbarazzo: per la tenerezza.   Come se l'avessi fatto. ok?

 

 

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18:05:24 del 13/10/2005 (Diario Personale, psyco)
Dedicato a V
Il coraggio é la paura guardata in faccia (cioccolatinosa ma vera)

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17:01:45 del 4/10/2005 (Diario Personale)
Lesson number 2
Avete preso i pop corn? Pronti? Tu, in ultima fila, non tirare le cicche sui capelli di quelli davanti!  
Come avrete intuito, ieri é stata una corsa contro il tempo: mi stavano cacciando dalla biblioteca, quindi ho scritto con velocità nevrotica mescolando verbi, lettere e parole, ma adesso il primo tempo é ufficiale, e vi presento il secondo:  
 
Sono rimasta all'investitura, no investimento, no inv... allo schianto.  
Mentre siamo ancora lì adagiate, a ridere come oche, vediamo salire, tramite seggiovia, l’insegnante di ginnastica (ghignante, nel sorprenderci), in soccorso di altri atleti dei poveri come me. Dato il livello di rassegnata maestria, lui e alcuni compagni ci prendono gli sci in spalla e noi decidiamo di scendere dignitosamente, nell’unico modo plausibile: con il sedere.  
“E’ più lento ma, a meno che non ci investano e ciò non provochi una valanga, è comodo, sicuro e rassoda. Aggiudicato”. Tant’è che sul pullman verso l’albergo, la professoressa si cimenta in un’esilarante danza sulle note di “9 settimane e mezzo” (su mia richiesta, perché avevo portato la cassetta di Joe, ma soprattutto per attenuare la mia demoralizzazione).  
Flash back: arrivati alla seggiovia, comincia la nevicata più intensa di tutti i tempi, dritta su di noi, o meglio, su ogni parte di noi, tranne il sedere, dove la tuta è già bella inzuppata. La “mano di bianco” si protrae per circa un’oretta. Quando gli altri ci vedono arrivare, preparano gli sciroppi per la bronchite (mi sono ammalata solo io, ndr).  
 
Dopo qualche anno, al corso di “Tecnico del Web”, creerò una cartolina animata di Natale per gli amici, nella quale io, Babbo Natale e la renna dal naso rosso saremo gradualmente ricoperti di neve e ci tramuteremo in tre bei pupazzi. Dopotutto “imparate a ridere dei vostri guai, e non sarete mai privi del motivo per una buona risata” (Lyn Karol).  
Morale: fidarmi del mio intuito, e non lasciarmi influenzare più dalle pressioni degli altri, neanche per non sentire ravanare.  
In quanto allo sport, ho vinto le mie medagliette, ma non mi sono mai venuti la pertica (chi non la sa fare, adesso la usa per la lap dance?) e gli ostacoli, e ho ancora il triste ricordo della campestre: gara delle medie (chi mi capisce mi dia un sostegno morale, vi prego!), che non ho mai capito perché si dovesse fare sempre con un freddo cagone e con un tè bollente, quindi imbevibile, che puntualmente ci aspettava quando all’arrivo eravamo esanimi, con il mal di gola e in procinto di enfisema e, dopo il tè, di squaquerone… E poi, tanto vincevano sempre gli stessi!  
Ma fino a che punto arriva il perentorio sadismo degli insegnanti?!  

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16:23:58 del 4/10/2005 (Diario Personale)
Sfigatta delle nevi
Che é? I TG hanno esaurito gli argomenti? Si é partiti da una modella e adesso é tutto un gran parlare di droga, come se fosse una novità. Ma io non vi parlerò di questo scarso amore per se stessi, quanto di altra roba: bianca, soffice, quasi impalpabile, a volte artificiale, sì, ma che diverte in modo sano e, come dimostra il mio caso, a volte stupefacente. Vi faccio subito presente quanto il mio rapporto con le piste invernali sia piuttosto discutibile, ecco.  
A 7 anni, esordendo con una nonchalance da fare rabbrividire la Compagnoni, sotto le innumerevoli ed esasperanti pressioni dei miei e di amici di famiglia che abitano in Val di Sole, mi sono lasciata convincere (praticamente costretta) ad emulare le gesta eroiche della mia coetanea trentina che trotterella a Trento e a infilare un paio di sci rossi. Come fossero le scarpette rosse della fiaba, che nell'indossarle prendevano leggendariamente vita(forse non é del tutto calzante: é una delle fiabe che mi hanno rovinato l'infanzia, incutendomi terrore con la storia dell'ossessione e dei piedi amputati...), questi mi guidano, con mia insospettata destrezza, dritta a valle, suscitando in me un misto di esaltazione e panico totale, non solo per l'assoluta novità, ma più che altro dal momento in cui scorgo, laggiù in fondo, ad aspettarmi "a rami aperti", una fitta coltre di abeti rigogliosi, o come direbbe la mia cuginetta, orgogliosi, talmente orgogliosi che dalle loro posizioni non si vogliono spostare neanche...!! Mentre mi scorrevano incessantemente davanti, in rapida successione, tutti i frames importanti della mia breve vita sulla terra (e non ho scritto Terra), con scatto felino e abile mossa, anche comunemente detta "botta di c..o", mi ritrovo improvvisamente ad affrontare una cunetta che oppone resistenza al mio passaggio e, vuoi per l'attrito, vuoi per la diminuita pendenza, arresta la mia folle discesa con la stessa disinvoltura con la quale gli sci magici l'avevano fatta partire, in un dondolio di assestamento simil-tellurico: avanti, indietro, avant, indietr, avan, indiet, ava, indie, av, indi, a come "aaah, ancora viva". Ma non chiedetemi di rifarlo Di lì a pochi anni, infatti, avrei scoperto quanto scarsamente fosse predittiva tutta quella sorprendente agilità, ma non la fortuna, di questo al destino ne dò atto.  
11 anni: gita a Polsa con la ditta in cui era impiegata mia madre. Ormai conoscete l'abilità di rottura dei miei, campioni del mondo come pochi, che in quell'occasione hanno pensato bene (?) di insistere perché salissi su un bob con un bambino. "Non mi va" "Dai che ti diverti!" "No" "Quando ci ritorni sulla neve?!" "Ho detto di no!" "Dai, non essere timida!" "Non é per paura, é che ho il presentimento che non dovrei farlo" "Se lo dice tuo padre, che ha sempre paura che tu vada in pericolo..!!!" "Ma io ho detto che... Va bene, ma solo una volta, che qui stiamo dando spettacolo (grrrrrrrr)". Così sono salita: divertente, piacevole, uno spasso, finché il fanciullo non ha avuto la brillante idea di virare in concomitanza con un lastrone di ghiaccio. Tutti e due fuori dal "blob", con una leggera differenza: lui incolume, io con il lato destro del viso tutto sfregiato dal ghiaccio. Vacanza rovinata, soprattutto per la conseguente, inevitabile, apprensione dei miei. A livellare la faccia, qualche anno dopo, ci ha pensato un banale incidente in bicicletta a 100 m da casa: in due su una bici, senza casco, io al comando, poi la mia amica decide il cambio "Mi fai guidare?". Lei inchioda senza un'effettiva, obiettiva esigenza, rimane avvinghiata ai freni, mentre io la sorvolo letteralmente e atterro sull'asfalto con il mio tenero e incontaminato lato sinistro del viso (cadendo ho anche pensato: mi volto di qua, perché la guancia destra é già provata). Ed ecco a voi il copyright del peeling meccanico  
Quando la mamma dice di tornare al volo, cari bambini, non prendetela troppo sul serio! E non rifatelo a casa. Non pattinate vicino ai pilastri di cemento del vostro giardino, non lanciatevi all'indietro per l'entusiasmo, su una poltrona che sta giusto di fronte al passante metallico della tapparella, ed é assai tagliente, non salite da soli su un letto dell'800 della nonna, alto circa 1 metro e 1/2, non date retta a chi vi dice "se stai ferma, l'ape non ti punge", non posate i piedi nudi sul pavimento del bagno, quando é alluvvionato ecc... non fate come me.  
Torniamo al suolo bagnato.  
Memore e ancora afflitta e affetta da esaurimento indotto, mi sono ritrovata alla settimana bianca dei 18 anni- gita delle superiori in quel di Campiglio. In perfetto stile Bridget Jones, affronto la sfida con una faccia tosta mica da ridere, o forse era incoscienza... Quando si é esausti non si é troppo responsabili... La pista baby non mi andava bene, perché mi era rimasto un briciolo di lucidità per decidere di non avere infanti sulla coscienza. E allora, sprezzante del pericolo e insolitamente temeraria, sempre più in alto, verso la pista Azzurra!! Cominciamo bene: la seggiovia si dirige verso la mia nuca e un gentile compagno mi salva la vita, sollevandomi e accomodandomi di peso. In effetti non avevo un'espressione tanto dissimile da quella di una lattante, in veste di matricola dello sport invernale. In quanto al look, facevo la mia figura: tuta nera prestata da un'amica, moon boots bianchi dell'amica, tre dita di burro bianchissimo di karitè delle quali due debordavano dal contorno naturale delle labbra e uno su naso, mento e zona da abbronzatura "procionica", occhiali da sole bianchi dell'amica e, clou della mise, cappellino di lana lilla con pon pon finale fucsia fosforescente, rigorosamente mio.  
 
Gli occhiali (ti presto i meno belli, che se succede qualcosa non m'importa) hanno terminato i loro giorni sulle nostre facce volando gù dal tragitto in seggiovia e sprofondando in decine di metri di neve sotto di me, là fra le punte degli abeti appena percettibili. Arrivati alla pista. Prima tappa: ricomprare occhiali.  
Mi dicono che per lo spazzaneve devo incrociare l'immaginaria traiettoria degli sci, non gli sci stessi, e con il passare dei minuti, il consiglio non si rivela tanto banale. Pistaaaa!! Lo spazzaneve mi veniva bene, ma non dovevo trascurare un'inezia-inerzia: stavo andando in retromarcia. Con una precisione da tiratore scelto, finisco in spaccata addosso alla professoressa di informatica. Entrambe giù per terra, e con le racchette inarcate. Passo doble con avvitamento da 10 punti. Contuse ma felici, come la Consoli.  
Continua...

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15:52:16 del 26/9/2005 (Diario Personale)
e poi ho scoperto...
Che é finita l'estate e le zanzare tigri non mollano

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15:30:16 del 26/9/2005 (Televisione, Diario Personale)
In questi giorni ho scoperto...
1 - Che "Le Iene" hanno impedito a un pedofilo di dare ulteriore sfogo alla sua malattia  
2- Che la mia amica Francesca adesso lavora in TV (Terzo tempo- TV Parma)  
3- Che nel Po c'é la cocaina. Questo la dice lunga sull'aumento esponenziale di papabili pazienti per gli psichiatri... Ops... Non c'é una faccina per il terrore?  
4 - Che "Miss Italia-Corrida" é una formula vincente, e quasi quasi l'anno prossimo m'iscrivo, non tanto per essere reginetta di bellezza, della qual cosa non me ne può fregà dde meno, quanto di mostrare a tutta Italia la mia imitazione di Patty Pravo e, in primis, il mio trifoglio fatto con la lingua (calmate gli spiritacci, non é una cosa erotica
 
Mi sono dimenticata di dire cosa penso del punto 1:

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15:08:18 del 15/9/2005 (Diario Personale)
OPEN!!!
"Tanta merda" a tutti i collaboratori del Fuori Orario (in senso buono)  
 

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15:07:37 del 15/9/2005 (Diario Personale)

Oggi m'illumino d'immenso... e non vi dico perché

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16:47:44 del 13/9/2005 (Diario Personale)
Scema da un matrimonio
Sì é sposato il Valca!!! Come direbbe Vasco, una delle "cose" più care che ho. Ed é cosa buona e giusta. Baaaaaaaaaacio! Baaaaaaaaaaacio! Baaaaaaaaaaacio! Hip Hip Urrààà!  
Per l''occasione mi sono sconvolta il look e adesso sono sbarazzina, ma soprattutto... udite udite, compagni... rossa!!!  
Sono tornata "scema dal matrimonio" perché c''era un frate dolcissimo, bravissimo, purissimo, levissimo, ma anche lentissimo... sputato sputato a Padre Pio... tant''é che ho avuto un dubbio su un medaglione in chiesa... ritraeva lui o il santo??  
Non ci ha risparmiato neanche il "prega per noi" alla Verdone in Viaggi di Nozze, e mi ha dato una sbornia che é andata ben oltre la cerimonia. Però, oh, lo voglio a tutti i costi per fare addormentare i miei futuri figli!! E'' troppo tenero! "C''era una volta il bimbo di un falegname..."  
 
Mi é piaciuto tanto, a parte gli scherzi.  
 
Bravi anche gli amici della sposa nella parodia di "Beautiful" e "Casa Vianello", con tanto di filmato, imitazione dei novelli, sigle autentiche ed effetti speciali e nel remake di "Affari tuoi", munito di presentatore sudato.  
Noi abbiamo sparso un centinaio di palloncini nella loro camera da letto, con sorpresa serena e variabile: o soldi, o bischerate. E i miei ex compagni di band hanno sfidato il Liga, aprendo "le danze" con "Piccola stella senza cielo". Bella festa e... Perdonali Signore, perché non sanno quello che hanno fatto (Luciano, un giorno sono venuta a casa tua a consegnarti un portatile e tu eri nella stanza adiacente a conversare con chissà chi, e non mi hai vista - mi ha vista Marco - adesso ti portano via il computer e sei al concerto... Non sarà il caso di prendere con te il portatile in tournée?) 
 
A Luciano e agli sposi:

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Scheda

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cL@
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Claudia (chiamatemi così e non per nick)
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27/5/2002
Ultima visita
14/5/2013
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