
Da un pò di tempo
le novità meritorie d'attenzione scarseggiavano e la sezione
dei Ceffi latitava.
C'era bisogno d'una ventata d'aria nuova.
Mai ci saremmo immaginati di avere di fronte un ciclone.
Dietro il bar. Eletto
barista per la piacevole presenza, è apparso Lui, Nicola
Montanari, detto Nico.
Tanetese DOC, cattolico praticante, (si narra che abbia cominciato
ad apprezzare il vino servendo Messa) ottimo, seppur incompreso,
giocatore di calcio, si destreggia subito con disinvoltura anche
nelle nuove mansioni affidate.
Dimostra un innata propensione
agli assaggi, sopratutto dei Cocktail mal riusciti, che beve immediatamente
di fronte agli avventori, scusandosi per l'errore commesso.
La gentilezza però presto lo tradisce e la quantità
di miscele ingerite innesca una spirale a catena che spesso lo
conduce sulla stradadell'incoscenza.
Dalle 23,30 in poi si beve le consumazioni dell'80% degli avventori
che si sono imbattuti sul suo percorso.
Corone trasformate in negroni, gin tonic in wodka lemon, panini in nocini, capuccini in bianchini, bombarderebbero anche il fisico più tenace.
Nell'ulttimo sabato, preso dall'euforia del concerto e dei tanti
"bei gesti" compiuti, ascoltando le numerose ovazioni
del pubblico presente, nel profondo del suo inconscio, deve aver
creduto di aver fatto gol e quindi,
correndo dietro al bancone, si è tolto la maglietta sudata
e ha raggiunto in anticipo gli spogliatoi.
L'arbitro, che ha visto
tutto, non ha potuto far a meno di estrarre il cartellino rosso.
Si attendono con ansia i responsi della Commissione Disciplinare.







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