

Questa sì che è una frase che fa parte della storia,
quella vera, quella scritta da persone come coloro che l'hanno
più volte ripetuta. I 7 F.lli Cervi e il loro padre l'hanno
coniata ed erano soliti ripeterla per incoraggiare ad andare e
guardare avanti.
Facendola nostra, come abbiamo cercato di far nostro il loro esempio,
abbiamo rinnovato per altri 6 anni il contratto d'affitto e cominciato
i lavori per presentare il circolo nuovo, più spazioso,
possibilmente più accogliente.
L'abbiamo fatto all'indomani della chiusura di una stagione per
molti versi straordinaria.
Lo è stata in primo luogo per l'affluenza dei soci ai quali
non possiamo che inchinarci attribuendogli il più sentito
ringraziamento.
Lo è stata per l'armonia che ha contraddistinto il lavoro
di tanti ragazzi che nel Fuori Orario hanno trovato il giusto
luogo per impegnarsi in un' attività solidale e divertente.
Lo è stata per l'alto livello di proposta musicale che
ha contraddistinto la programmazione di tutta la stagione. Accanto
a grandi nomi del panorama italiano, che hanno spesso saputo adattarsi
alle precarie condizioni logistiche che il circolo offre, si sono
esibiti anche tantissimi gruppi in cerca di meritata fama.
Ma lo è stata sopratutto perchè il Fuori Orario
è riuscito a divenire, negli anni, un punto di riferifento
per fare anche dell'"altro" oltre alla musica e il ballo.
I fondi raccolti e le iniziative promosse nei confronti di chi
sta molto peggio di noi sono oggi divenute il primo impegno e
la fonte della nostra maggiore soddisfazione.
Leggere i nomi e cognomi dei bimbi saltati per aria per gli "effetti
collaterali" delle bombe in Afganistan ci conferma quanto
sia stato importante impegnarci al fianco di Emergency ed esserci
schierati con loro contro ogni tipo di guerra. Con la stessa logica
abbiamo dato una mano a
Rock No War e Ecpat.
Adesso ci allargheremo, lavoreremo un estate, vi aspetteremo con
ansia, consapevoli che il miglior raccolto deve ancora essere
seminato.





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